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Ospitalità nel Parco Naturale della Valle Antrona
Territorio
  • Parco Naturale

  • Mangiar bene

  • Fauna

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    La fauna che popola la valle non differisce molto da quella del resto dell'Ossola.
    Numerose sono le specie presenti ma siccome spesso è difficile l'avvistamento diretto, interessante è saperne riconoscere le "tracce", ovvero i segni della loro presenza come orme, resti dei pasti, tane e rifugi, ci si renderà così conto strada facendo di non essere soli nella natura.
    Stilare qui un lungo elenco di tutte le specie della valle potrebbe essere inopportuno, ma fra le più rappresentative è bene ricordare i quattro ungulati caratteristici dell'arco alpino: capriolo, cervo, camoscio e stambecco; la simpatica e chiassosa marmotta; non mancano la volpe, il tasso, il riccio e lo scoiattolo. Dal manto candido in inverno e più o meno bruno in estate sono l'ermellino e la lepre variabile.
    L'avifauna è ben rappresentata dalla superba figura dell'aquila reale, nonché dalla poiana, dalla pernice bianca e dal gallo forcello; numerosi sono i passeriformi ed immancabile il gracchio alpino. Anfibi, fra cui la rana temporaria, rettili (lucertole, ramarri, colubridi e viperidi), alcuni pesci d'acqua dolce e variopinti insetti completano il quadro faunistico.
    In alta valle Antrona è stata istituita una zona di rifugio e ripopolamento allo scopo di proteggere le popolazioni animali che non presentano una densità molto elevata, nonché salvaguardare l'ambiente alpino nel suo complesso.


  • La farfalla dei ghiacciai

  • Flora

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    In montagna numerosi aspetti quali clima (temperatura, copertura nevosa, sbalzi termici, vento), topografia (esposizione e pendenza dei versanti), fattori edafici (granulometria, pH, acqua, sali minerali, composizione dell'humus, natura geologica del terreno) e fattori biotici (intervento dell'uomo), interagiscono fra loro determinando le caratteristiche dell'ambiente a cui la flora alpina deve adattarsi sviluppando particolari caratteristiche morfologiche e funzionali. La valle Antrona rientra nel settore alpino occidentale (Alpi Pennine) e risente di un clima di tipo continentale.

    Clicca per ingrandire l'immagineA partire dal piano basale si estendono a varie quote coltivi e prati artificiali cosiddetti perché creati dall'uomo per l'alimentazione del bestiame; fino ad arrivare alla prateria alpina, vero e proprio giardino naturale che nella breve fioritura estiva sfoggia i colori più belli.
    Anche il bosco misto di latifoglie inizia dal fondovalle: le essenze prevalenti sono il castagno e le querce che superati i 900 metri di quota lasciano il posto a faggete e peccete (boschi di abete rosso) prima e alle pinete poi.
    Ma simbolo delle alpi è il lance che riesce a raggiungere le più elevate altitudini: stupendi sono gli esemplari dell'alpe Lombraoro. Rododendro e mirtillo accompagnano questa conifera, formando fitti tappeti là dove un tempo venivano estirpati dagli alpigiani per creare nuove zone di pascolo.Oggi la protezione della flora dipende molto dal nostro rispetto e fotografare un fiore anziché raccoglierlo potrebbe essere più importante.  

     

  • Salute ed erbe

    L'ambiente naturale della Valle Antrona conferisce al territorio una particolare attrazione per gli abitanti e per i turisti ed escursionisti accumunati dall'amore per la natura in ogni sua manifestazione. Con questa pubblicazione si vogliono far conoscere alcune "erbe della salute" , appartenenti alla flora spontanea, per contribuire a farne apprezzare i benefici per la salute e la capacita' di impreziosire la nostra tavola con nuovi sapori e delicati profumi.  Nella raccolta delle erbe si proceda con la dovuta accortezza: non si strappino le piante con le loro radici e si badi a non danneggiarle inutilmente se non utilizzabili.

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